Finalmente il 23 agosto e con lui la famigerata presentazione delle due nuove macchine fotografiche del noto brand Nikon con cui si aspettava l’innovazione nel mondo mirrorless, visto che di tempo se ne son presi e pure tanto dalla prima nata in questo segmento. Tutti col fiato sospeso nell’intrepida presentazione delle due macchine che come prometteva il loro slogan, “mirrorless reinvented” dovevano rivoluzionare e reinventare il mondo mirrorless, soprattutto in ambito FF dove Sony detta legge ormai da qualche anno.

Z6 e Z7 sono le macchina a cui Nikon si affida per “reinventare” il settore ma già son passate le 24 h fatidiche e mi scoccia andare a riprendere i dati tecnici delle macchine, oltretutto basta fare una ricerca per trovare tutti i dettagli tecnici sulle due nuovi gioielli di casa Nikon, quindi proviamo a ragionare in maniera diversa, dando per scontato che già conosciamo di cosa stiamo parlando.

Di cosa parliamo, almeno questo è doveroso dirlo. Nikon ha sempre sostenuto di entrare nel mondo mirrorless quando davvero il tempo si mostrasse maturo a questo tipo di macchine fotografiche e solamente ieri 23 agosto 2018 ha presentato le sue prime macchine in questo settore. Da mesi girano rumors sulla rete di come il colosso giapponese, fosse pronto a spaccare il mercato con il suo ingrasso  in un settore lasciato ad altri marchi, che da molti anni hanno investito in tecnologia, design e innovazione per “rubare” spazio alle reflex, da sempre considerato il terreno fertile per i professionisti del settore.

Ma tutto ciò è realmente accaduto? Dopo circa 8 anni dalla comparsa delle prime mirrorless anche Nikon ha capito che il futuro sta in questo settore e ha presentato le sue due full frame da 46,7 Mp vedasi Z7  e  24, 5 Mp leggasi Z6. Molto simili fra di loro ma ad un occhio non troppo esperto nate per settori diversi una per per lavori in studio mentre l’altra più veloce e propensa all’azione e sport. 

Mentre leggevo oggi le caratteristiche, che ci mancherebbe altro rappresentano fior di macchine ad alta tecnologia, mi soffermo su un aspetto cruciale per molti professionisti. Hanno solo uno slot per schede di memoria e per di più montano solo ed esclusivamente memorie XQD….basta questo per fermarmi un attimo e fare le mie considerazioni….

Bhe mi sono alzato alle 6 del mattino per vedere questo fantomatico lancio e davvero non ci siamo. Non mi sono mai nascosto nel non essere un amante del marchio Nikon ma davvero oggi ho avuto l’ennesimo momento che il botto che promettevano non c’è stato. 

Se proprio vogliamo analizzare cosa mi sia piaciuto di questo lancio penso si possa racchiudere in pochi punti:

  • due corpi con risoluzione e velocità diverse;
  • nuova baionetta con tiraggio davvero ridotto;
  • N-Log a 10 bit
  • l’ottica  Noct 58 mm da F 095 (davvero bella ma chissa quanto costerà)

Ma se poi passiamo a quello che non mi è piaciuto i punti sono anche questi da non sottovalutare:

  • oltre il Noct ci son solo 3 altre ottiche relativamente amatoriali per un corpo macchine professionale;
  • slot memorie solamente una;
  • schede di memorie previste XQD troppo spinte e costose per non si sa quale lavoro svolgere.

Spero di essere smentito nei prossimi mesi ma son sicuro che neppure un amante del marchio si sia fatto sfuggire come Nikon abbia perso l’occasione di dimostrare che è ancora il marchio più innovativo del settore….ma credo che ormai anche per loro è tempo di reinventarsi, non solo a slogan ma a fatti concreti. 

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