La Città Regia della Planargia

 

Bosa è un paese di 8000 abitanti situato nella costa nord-occidentale della Sardegna. Si trova sulla foce del fiume Temo, unico fiume navigabile presente nel territorio sardo e fa parte dell’Unione dei Comuni della Planargia del Montiferru. Approfittiamo di una bellissima giornata di primavera ricca di sole e con una temperatura ottimale per andare a visitarla, consci soprattutto del fatto che una perla cosi pittoresca vada visitata in una giornata ideale. E infatti, quando discendiamo la strada che ci porta da Suni verso il mare ci si para davanti uno spettacolo di colori incredibile. La parte più antica di Bosa si presenta sul colle di Serravalle dove si erge il castello medioevale dei Malaspina risalente al XII secolo, subito sotto il rione Sa Costa. Lasciamo le macchine parcheggiate all’entrata del paese, il mezzo migliore per vistarla sono sicuramente le nostre gambe, e armati di buona volontà cominciamo la nostra passeggiata attraversando il Ponte Vecchio in trachite rossa annoverato tra i 30 ponti più belli d’Italia (foto in alto). Entriamo nel rione trovandoci subito sulla nostra destra l’antica chiesa di architettura gotico-aragonese appartenuta inizialmente all’ordine dei camaldolesi e successivamente a quello dei carmelitani. Prendiamo il Corso Vittorio Emanuele II e scendendo verso il mare siamo circondati da antiche case variopinte ricche di negozi e un vociare continuo di persone che vanno e vengono, botteghe di artisti e piccoli ristoranti che invitano a sedersi per gustare le specialità bosane. Ma non essendo ancora ora di pranzo e con la curiosità degli esploratori ci dirigiamo dentro il rione Sa Conzas vero e proprio per raggiungere il castello dei Malaspina. Stretti e antichi vicoli ciottolati ci portano pian piano a godere ad ogni angolo di pittoresche case dai colori pastello, originali e curate. Dopo circa quarantacinque minuti di camminata, tempo dettato più dalle soste per ammirare e fotografare gli scorci che dall’effettivo tempo necessario. Arriviamo in Via Canonico Gavino Nino, la strada che poi conduce all’ultimo strappo in salita per il castello. Volendo potreste anche raggiungere il castello in auto passando da via del Castello ma, vi garantisco che non è la stessa cosa. La costruzione medioevale è visibile da ogni lato di Bosa e non, ma una volta che siamo giunti sotto le sue mura non possiamo fare altro che ammirarne le poderose mura perimetrali e il lungo camminamento percorso un tempo dalle guardie. Per entrare a far visita all’antica fortezza occorre pagare un piccolo prezzo per il biglietto di ingresso, le guide molto gentili e preparate spiegano la storia della struttura e i suoi cambiamenti nel corso dei secoli e anche qualche mistero che aleggia su di esso. Saliamo lungo il camminamento e subito la nostra vista è ripagata dallo straordinario panorama che si può vedere. Lo sguardo si perde una volta verso il mare e poi verso le montagne dietro di noi verdi come non mai grazie alle piogge di marzo abbastanza copiose. La vista è cosi perfetta che sembra di ammirare un plastico in miniatura e di avere la sensazione che allungando una mano puoi toccare e spostare con facilità ogni cosa. Di notevole interesse artistico è la chiesa dedicata a fine ottocento a Nostra Signora de Sos Regnos Altos. All’interno si possono ammirare gli affreschi parietali trecenteschi, rarissimi nella regione, che rappresentano messaggi evangelici tra cui l’adorazione dei Magi, il martirio di San Lorenzo e San Giorgio e il Drago. Vista la gradevolissima giornata, prima di riprendere la discesa dal colle, ci soffermiamo nella corte interna del castello. Viene quasi automaticamente da pensare a una ricostruzione mentale di come poteva essere la vita all’interno delle mura, con la frenesia delle guardie che osservano e proteggono il castello, le cortigiane e i nobili che si annoiano e la servitù che si prodiga delle faccende domestiche quotidiane.
Riprendiamo il cammino per il rione Sa Costa percorrendolo da un altro lato per godere ancora dei suoi piccoli e stretti vicoli, e non con sorpresa incontriamo delle persone intente nell’antica arte dell’intreccio a mano su telaio di un capolavoro, vista l’abilità con cui le dita si muovono nel creare i vari intrecci viene facile pensare a una tradizione tramandata di madre in figlia come se fosse la cosa più preziosa da dare in dote.
Continuiamo la nostra discesa e arriviamo nuovamente nella strada principale della via Vittorio Emanuele e ancora le architetture delle case signorili ci sovrastano, la via è affollatissima e scattare qualche immagine senza la fiumana non è facile ma ci proviamo lo stesso. Il tempo come sappiamo è tiranno vorremo trattenerci ancora qualche ora ma decidiamo di proseguire la giornata nella parte marina di Bosa, L’evoluzione demografica e conseguentemente edilizia degli ultimi anni ha unito la marina con il borgo vero e proprio. Rimaniamo anche un pochino delusi da come si presenta, a tratti sembra non essere proprio pronta a una stagione turistica lunga, per cui una cura maggiore non avrebbe che giovato. Di particolare interesse storico è la torre sull’isola rossa, la più grande torre costiera della parte occidentale della Sardegna, oggi usata per scopi culturali ospita spesso mostre di vario genere. Ci lasciamo accompagnare dal sole che tramonta per una passeggiata lungo mare e in tutti i casi contenti per una giornata trascorsa tra storia, cortesie locali e panorami stupendi con la promessa di un ritorno a breve nella Citta Regia bosana. Ci sentiamo di consigliare, a voi che leggete, di visitarla al più presto sperando di aver stuzzicato in voi almeno un poco di curiosità per questo angolo originale della Sardegna diverso dal solito.

Se vi è piaciuto l’articolo ci farebbe immenso piacere un vostro parere e magari anche una sua condivisione. Tutte le foto da me scattate durante la giornata bosana sono disponibili sul sito www.odesfotografiche.wixsite.com/photo.

Se avete consigli o volete avere notizie su altre località della Sardegna ci farebbe piacere un vostro commento. Terremo in considerazione ogni richiesta cercando di esaudirle quanto prima.

 

 

Ringrazio vivamente tutta la compagnia per la pazienza nel s(u)opportarmi.

Tutte le immagini sono state scattata con la mia vecchietta Nikon D5200

Saluti e buona luce a tutti
Maurizio Peis

 

Foto Bosa:

https://odesfotografiche.wixsite.com/photo/paesi-e-borghi-di-sardegna

Come arrivare a Bosa:

http://www.bosaonline.com/arrivare_a_bosa.asp?i=02&titolo=arrivare%20a%20bosa

Bosa Citta Regia:

http://www.comunebosa.gov.it/comune/patrimonio-artistico/

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