Sembra allarmante il titolo ma in realtà così non è. In effetti ho venduto tutto il mio corredo Canon, pian piano messo su da anni. Non è stata una scelta facile, anzi devo dire che mi son trovato in difficoltà a cederla a mani estranee. Non è mai semplice dar via una compagna di avventura, soprattutto se si parla di una macchina fotografica. Molti di voi penseranno che è solo un oggetto, giusto un aiuto per raccontare il mondo con il nostro sguardo, e in fin dei conti anche io lo credo, ma in questo caso qualcosa non è tornato e vi spiego il motivo.

E’ stata la mia compagna nel vedere crescere mio figlio, quasi tutte le sue foto son state fatte con lei, mi ha accompagnato in pomeriggi spensierati e nei viaggi…ma soprattutto è stata la macchina con cui ho scattato le ultime foto ricordo che ho di mia madre. Anche adesso che sto scrivendo l’articolo non vi nascondo di commuovermi nel ricordarlo. Non ci sono stati molti eventi lieti negli ultimi anni da far in modo che portassi con me la mia macchina fotografica, ma nel salvare i file prima di formattare la scheda ho ritrovato compleanni e feste in famiglia che quasi avevo dimenticato.

Che fantastica cosa rivedere quegli scatti…che senso di tristezza e malinconia vedere in loro mia madre ancora sorridente.

Si fino all’ultimo ho pensato se venderla o meno, se rimanere legato a lei pensando che se non altro, grazie a lei ho ancora splendidi ricordi.

Eppure il tempo passa, le cose si trasformano, i ricordi si fissano e le fotografie restano a raccontare un momento; alla fine mi son deciso e grazie anche a chi se ne prenderà cura l’ho data via.

Si un pomeriggio di circa 15 giorni fa mi contatta un ragazzo chiedendomi insistentemente della macchina fotografica. Prendo tempo, non rispondo immediatamente, quasi esorcizzo il fatto di trovarmi ad affrontare questa persona, che in fin dei conti vuole solo concludere un affare, ma per me è diverso.

Rispondo al telefono e mi spiega di dover fare un regalo alla fidanzata, che piano si sta avvicinando al mondo della fotografia e che come prima macchina andrebbe più che bene la mia.

Credo di aver trovato allora chi si prenderà cura di lei, chi come me un giorno potrà raccontare la sua storia.

Prendiamo appuntamento e in un bel pomeriggio assolato si presenta davanti a me un ragazzo, come me innamorato della fotografia e che ha piacere che tale amore coinvolga la sua metà.

A poco in questi casi serve contrattare il prezzo, spiegare le condizioni della macchina e perché e come è stata usata, ancora meno serve non andare incontro ad una bella storia e di cui son felice di farne parte.

Sono parcheggiato davanti ad un grosso centro commerciale vicino casa mia, esco la macchina, la mostro e senza nemmeno discutere quel ragazzo mi dice “mi fido di te, si vede che ami la fotografia, quindi ho poco da controllare. Mi paga, ci salutiamo augurandoci buone feste…a poco sarà Natale.

Dopo pochi giorni lo contatto, son davvero curioso di sapere se il regalo è stato gradito e lui mi risponde “ E’ stata felicissima e gia la sta studiando. Avremo modo di provarla a breve sull’Etna!”

Un sorriso questo messaggio me lo ha strappato e son davvero felice al pensare che la mia compagna è in buone mani, magari si legherà nei suoi ricordi come ha fatto con me.

E adesso? Cosa faccio? Resto senza macchina fotografica? Devo risolvere, alla fine se l’ho venduta un motivo ci sara….

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