Avete letto bene anche io adesso posso dire di avere l’X factor, ma purtroppo non parliamo di musica ma di fotografia. Dopo aver letto tanto, visto mille video di recensione, spulciato e controllato giornalmente i prezzi mi son deciso ed ho acquistato la mia prossima compagna di viaggio e spero che questo matrimonio duri a lungo.

Parliamo della Fujifilm X-T2, acquistata poco tempo fa dopo aver valutato il passaggio da reflex al mondo mirrorless, e per chi sta leggendo posso garantirvi che non mi pento minimamente del salto. Il mio amore verso la street photography non è un segreto e valutando le alternative la strada era quasi giù scritta, venduta la mia Canon 100D (reflex piccola e poco ingombrante scelta apposta per il genere) ero alle strette per non rimanere troppo tempo senza macchina fotografica.

L’ho acquistata su Fotoluce un negozio qui a Catania, che voglio consigliare per la cordialità e disponibilità che mostrano verso i loro clienti/amici e ovviamente per il prezzo vantaggioso a cui veniva offerta. Per chi già sta storcendo il naso la mia non è pubblicità nascosta da interesse. Nessuno mi paga, non mi offrono materiale, ne sconti e anche questo blog è libero da pubblicità o altro come potete vedere. La mia è solo passione e se posso dare un coniglio per risparmiare qualche soldino e ritrovarsi in un ambiente professionale e ben fornito, non mi nascondo perché non ho interessi.

Ma torniamo all’argomento principale la macchina fotografica. Avevo letto più che bene di questo piccolo gioiello e molti ne parlano come davvero una concorrente alle più quotate full frame. Posso assicurarvi che non si sbagliano. Tenere in mano questa macchina ti fa tornare la voglia di fotografare e credetemi molte volte portarsi dietro una reflex è un problema per peso ingombro e vistosità. Passare dal mondo Canon a quello Fujifilm a primo impatto non è semplicissimo, anzi non vi nascondo che il menù inizialmente mi ha spiazzato, ma pian piano ci si prende l’abitudine e gli anni passati sembrano cancellarsi a favore di una nuova visione fotografica.

Ma se questo è stato un po’ il tasto dolente, insieme al rendimento della batteria, ma era cosa che già sapevo, l’approccio ai comandi della macchina è fenomenale. Tutto è al suo posto naturale, le ghiere, i comandi ed infine i pulsanti. Non devi cercare nulla, non devi staccare la macchina dall’occhio per qualsiasi impostazione, trovi tutto dove deve essere e in caso hai bisogno di settaggi particolari, hai come impostarli per la tua comodità. Davvero eccezionale il lavoro fatto su questa macchina, complimenti alla Fujifilm che hanno quasi rischiato di fare la macchina perfetta se potesse mai esisterne una. Ma lo sappiano non esistono macchine perfette tranne che per l’uso che ne dobbiamo fare e in questo la X-T2 si difende benissimo, diventando la macchina ideale per chi viaggia e per il professionista che cerca qualità.

Ed è proprio in questo che mi ha stupito, la qualità. Pensavo di trovarmi di fronte ad un ottimo strumento ma già dai primi scatti mi son reso conto che ero ben lontano a capirne il reale valore. Non voglio soffermarmi sulle specifiche tecniche, visto che le trovate in ogni sito ma vi voglio parlare di qualcosa di più profondo per capire di cosa stiamo parlando. Non sono un amante degli zoom, anzi per il genere che amo preferisco di gran lunga le lenti prime che mi garantiscono qualità e soprattutto non mi impigriscono nella ricerca della composizione, ma ho preso il kit con l’XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS e guai a pensare che questo obiettivo sia il classico “plasticotto” offerto per iniziare a scattare qualche foto; questo è davvero un obiettivo di spessore con cui si può davvero fare tanto senza troppi compromessi. Inizialmente stavo valutando l’acquisto della “sorellina piccola” la X-T20 ma poi quando ci si trova davanti e si tengono in mano si capisce la differenza fra le due macchine.

Non parlo certo della qualità dei file sfornati, perché sappiamo che sono identici ma dell’ergonomia del corpo macchina che pur rimanendo una mirrorless, si capisce perché è la top di gamma del marchio giapponese. Molti penseranno che la differenza economica non ne vale la pena, ma per come la vedo io, non amo cambiare spesso le macchine fotografiche a cui mi lego quindi se devo farlo preferisco valutare tutto per bene e non solo l’aspetto economico, visto che con il tempo comunque lo si ammortizza. Qualcuno diceva che la differenza fra un giocattolo di un bambino e quello di un adulto è solo il prezzo, ed aveva ragione. Questo mio breve articolo è solo per raccontarvi la mia scelta e cosa mi ha spinto a farla, spero che a breve, clima permettendo potrò metterla un po’ alla frusta ed entrare più nello specifico, ma come recita il titolo posso dire che anche io adesso ho l’X factor.

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