La Città Regia del Sud Sardegna

Salve a tutti, qualche mese fa ci siamo recati, non per caso, a visitare una delle dieci Città Regie della Sardegna, Iglesias. Centro importante del sud Sardegna con una storia antica e tra le più interessanti dell’isola.

L’appellativo di Città Regia risale al periodo di dominazione spagnola, il riconoscimento più precisamente è del giugno 1327, è anche sede vescovile, erede dell’antica diocesi del Sulcis. L’origine del suo nome, Iglesias, ha diverse teorie.

Potrebbe essere dato dalla presenza di numerose chiese nel centro abitato ma è anche valida la teoria che deriverebbe dalla forte influenza della chiesa in tutto il territorio. Infatti in tutto il sulcis si trovano straordinari esempi di architettura religiosa che avremo modo di vedere più in la.

Visitiamo questa bella cittadina sarda come nostra abitudine a piedi. Oltre che una sana abitudine permette di assaporare meglio il clima e magari scambiare qualche parola con le persone del posto. Lasciamo la macchina quindi nella popolosa Piazza Sella, un salotto cittadino elegante ancora meta di famiglie che la sera si incontrano per una chiacchierata o una passeggiata in compagnia.

Al centro della piazza è presente il monumento dedicato a Quintino Sella la cui presenza in Sardegna fu grazie alla sua competenza in ambito mineralogico e al suo studio sulla condizione dell’industria mineraria dell’isola.

Ricordiamo l’importanza in passato di Iglesias nel panorama estrattivo minerario che fece crescere la popolazione nella seconda metà dell’ottocento in maniera esponenziale e dando modo alla cittadina di avere un importanza strategia anche in campo nazionale.

A passeggio per le vie

Proseguiamo la nostra passeggiata dopo un buon caffè dirigendoci verso via G. Matteotti. Nella bella stagione questa via viene addobbata di ombrelli multicolore. Lungo la via è piacevole osservare le linee liberty delle costruzioni risalenti al periodo sopra citato e delle tante attività commerciali che ancora animano questa zona. Arriviamo quindi alla fine della strada dove si apre Piazza Lamarmora. Questa zona crocevia di diverse strade ha al centro un pozzo conosciuto come la fontana de “Su Maimoni” ma ancora più caratteristica è il Caffè Lamarmora.

La sua splendida facciata è ricca di affreschi che pubblicizzano diverse attività. Ci fermiamo giusto il tempo di scattare qualche foto e riprendiamo il cammino che da via Sarcidano e Vico Duomo ci porta a Piazza Municipio.

Questa piazza di forma quadrata vede contrapposti edifici simbolo di Iglesias, il palazzo municipale del XIX secolo e la Chiesa di Santa Chiare, unica cattedrale al mondo dedicata alla santa. Il Palazzo Vescovile del XVIII secolo invece trova nella parte opposta il Palazzo del XVI secolo appartenuto alla famiglia Salazar, per l’epoca definito “palacio grande”, viste le dimensioni maestose rispetto alle costruzioni adiacenti. Tra l’altro, il più antico che si affaccia nella piazza dopo la cattedrale.

Decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa prima di proseguire nella nostra esplorazione e proprio sulla piazza entriamo nel ristorante Villa di Chiesa. Non è inutile dire che vi consigliamo questo posto dove l’accoglienza discreta e professionale del proprietario e del suo staff ci accompagnano fino alla fine dell’incontro.

 

Le mura Pisane e il Castello

E’ pomeriggio inoltrato e decidiamo di andare verso le mura storiche della città. Di origine Pisana proteggevano la Città e ancora oggi nella parte alta dell’abitato è possibile vederne l’imponenza. Assieme alle Torri dove è anche possibile salirci per ammirare dall’alto tutto il centro abitato. Da li  raggiungiamo la nostra prossima meta, il castello di Salvaterra o di San Guantino.

 

 

Il castello fu edificato dalla famiglia Della Gherardesca ugoliniani, intorno al XIII secolo, nel corso dei secoli successivi fu fortemente modificato e ristrutturato. Peccato che una volta giunti in sommità del colle da dove domina non è possibile visitarlo perché chiuso. Dobbiamo quindi affidarci alla scarsa vista attraverso la porta di ingresso che da sul grande piazzale.

Sconsolati allora riprendiamo la strada verso il centro, non prima di aver scambiato due chiacchiere con i vicini del castello. E’ qui che scopriamo il Cammino Minerario di Santa Barbara, infatti ci hanno scambiato per pellegrini. Rimandiamo al link seguente le informazioni di questo interessante percorso patrimonio dell’UNESCO di 386 chilometri, diviso in 24 tappe, nella zona mineraria del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. https://www.camminominerariodisantabarbara.org/

Verso il museo Mineralogico e dell’arte mineraria

Tra una chiacchierata e l’altra ci consigliano di visitare il museo mineralogico e dell’arte mineraria (nella foto sotto a sinistra è visibile i’edificio che lo ospita). Istituito nel 1871 con Regio Decreto, ed è li che scegliamo di andare con rinnovato entusiasmo. Ben presto però siamo costretti a ridimensionare il nostro umore trovandolo chiuso. Ma questo non ci ferma. Proseguiamo nella zona della scuola dedicata a G.Asproni, riprendendo la strada che riporta alla macchina e alla piazza Sella.

Anche se un pochino delusi per non aver avuto la possibilità di visitare gli interni del castello e del museo lasciamo Villa di Chiesa o Bidd’e Cresia come si dice in sardo, con la speranza di un futuro nuovo incontro per scoprire altri angoli di questa splendida cittadina.

 

Sperando che il nostro piccolo viaggio vi sia stato di ispirazione, colgo l’occasione per ricordarvi l’importanza della condivisione dei nostri contenuti, servono allo spirito ma servono anche alla sopravvivenza sul web della nostra passione.
Buon viaggio e buona luce a tutti.
Maurizio Peis

Come arrivare ad Iglesias

In auto:
• Da Cagliari-Porto e/o aeroporto: 45-40 min. sulla SS 130 4 corsie direzione Iglesias

• Da PortoTorres: 2.15 h circa sulla SS131 4 corsie direzione Cagliari fino Bivio per Sanluri, dx per Samassi, Vallermosa, Bivio Siliqua, SS130-Iglesias

• Da Olbia-Golfo Aranci: 2.40 h circa sulla 131Bis 4 corsie direzione Nuoro fino Abbasanta, direzione Cagliari, Bivio Sanluri, dx per Samassi, Vallermosa, Bivio Siliqua, SS130 Iglesias
In aereo:
Gli aereoporti principali sono quelli di Cagliari–Elmas che serve la parte sud dell’isola; Alghero–Fertilia e Olbia–Costa Smeralda che servono rispettivamente la parte Nord occidentale e Nord Orientale dell’isola. L’aeroporto di Cagliari-Elmas è raggiungibile da numerosi scali in Italia ed Europa:
In treno:
La stazione ferroviaria di Iglesias è raggiunta dalla linea Cagliari-Decimomannu-Carbonia/Iglesias.
In autobus
Iglesias può essere raggiunta anche mediante i mezzi pubblici. Mediante la rete ferroviaria partendo da Cagliari si raggiunge in circa 55 minuti

Link di riferimento:
https://www.comearrivare.eu/sardegna/iglesias.php
https://www.camminominerariodisantabarbara.org/
https://it.wikipedia.org/wiki/Iglesias_(Italia)

Commenti recenti

Archivi

Link Amici

Odesfotografiche di Maurizio Peis

L’anima dei Luoghi di Paola Tornambe’

Scorre il Tempo di Paola Tornambe’