Per introdurvi alla nuova Leash della Peak Design, credo sia necessario farvi un piccolo preambolo sulla società che la produce e che di seguito recensirò.

Peak Design è una compagnia americana, nata da un progetto lanciato su Kickstarter, dopo che il suo fondatore tale Peter Dering si è reso conto di quanto possa far male tenere al collo una fotocamera per ore. Tal esigenza ha fatto si che Dering, abbandonasse il suo principale lavoro per dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo di attrezzatura per fotocamere che rispondessero al reale bisogno dei fotografi.

La forza dei prodotti della Peak Design sta nell’utilizzo di ottimi materiali che di certo sono ben studiati, ma soprattutto al suo sistema brevettato di clip di aggancio /sgancio che rende facile e veloce l’utilizzo della macchina fotografica in quasi tutte le situazioni.

Il modello che ho comprato è la nuova tracolla Leash, uscita quest’estate insieme al nuovo cinturino da polso (Cuff) in due varianti di colore: o tutta nera o in grigio cenere con inserti di pelle. Io ho preferito prendere quella nera, ma preciso che purtroppo non ho potuto confrontare le due colorazioni ma credo che anche quella grigia sia davvero bella.

Perché allora ho deciso di utilizzare questa tracolla invece di quella originale delle mie fotocamere?   E’ presto detto: è veloce e facile da utilizzare, non mi affatica il collo nell’utilizzo, non c’è scritto in caratteri cubitali che marca di macchina fotografica utilizzo e quindi molto meno appariscente, ma soprattutto il sistema e i materiali sono davvero ben pensati.

Per chi già conosce il modello in argomento, il primo e importante aggiornamento che hanno compiuto è l’introduzione d’inserti metallici per la regolazione della lunghezza. Al primo utilizzo mi son reso conto però che se non si sta attenti, si rischia di graffiare il corpo macchina a differenza della plastica utilizzata nel primo modello; però a loro favore bisogna dire che son davvero resistenti e ti danno quel senso di robustezza che non guasta mai su questi prodotti. Un altro aggiornamento è la rivisitazione del clip di aggancio del sistema “Anchor Links”, che pur rimanendo elegante e funzionale, è stato aggiornato e reso più sottile rispetto ai precedenti, così come la corda che adesso riesce a entrare anche negli anelli più piccoli, senza dover utilizzare nuove giunture di collegamento. Questo sistema, a detta della Peak Design, riesce a reggere fino a 90 kg; non so se davvero se sia un dato reale, ma comunque la solidità del materiale utilizzato si avverte (molto simile a quello delle cinture di sicurezze delle macchine per intenderci). Certo questo modello è studiato più per mirrorless o piccole reflex con obiettivi non troppo pesanti, perché in quel caso meglio orientarsi sulla sorella maggiore (Slide) che garantisce una notevole comodità.

Anche il sistema per allungare la cinghia è stato rivisto. Adesso con un dito, è più facile eseguire l’operazione in davvero poco tempo e si è sempre pronti per scattare. All’interno della confezione infine troviamo la tracolla, un libretto d’istruzione, dove spiega l’utilizzo possibile con la fotocamera, un sacchetto di colore nero all’interno una chiave e una piastrina da agganciare alla macchina fotografica e altri due Anchor Links.

Sicuramente la consiglio e per chi fosse interessato al suo acquisto, in questo momento è disponibile sul sito ufficiale della Peak Design o in alternativa su Amazon a un prezzo orientativo di circa 38 euro. Io preferisco sempre acquistare dal mio negoziante di fiducia qui a Catania, ma in questo caso purtroppo aveva solo il vecchio modello e quindi ho dovuto “tradirlo” con l’acquisto online.

Cosa mi è piaciuto: nuovo sistema degli “Anchor Links”, resi più piccoli e con la corda più sottile per ogni tipo di occhiello delle fotocamere; nuovo sistema per allungare e stringere la tracolla che adesso è molto più semplice e veloce, l’utilizzo dei materiali e il loro design, il fatto che non ci sia scritto in grassetto la marca del produttore.

Cosa non mi è piaciuto: le nuove fibbie in metallo che se da una parte danno quel senso di robustezza, dall’altra rischiano di graffiare il corpo macchina; la mancanza anche di una leggera imbottitura nella zona in cui si poggia sul collo, anche se piccola non mi sarebbe dispiaciuta.

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